Scegli M&PF per la Contabilizzazione del Calore a Torino

Stai cercando un’azienda di contabilizzazione del calore a Torino ma, non avendo informazioni a riguardo e indicazione di budget hai paura di scegliere un sistema poco efficiente a fronte di un ingente investimento? Hai bisogno di approfondire le differenze tra ripartitore di calore e valvole termostatiche, aggiornarti sulle relative normative e avere chiari tutti i vantaggi della contabilizzazione del calore a Torino in rapporto ai costi e ai benefici ambientali? Sei nel posto giusto, noi di M&PF siamo qui proprio per questo.

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Cos'è la contabilizzazione del calore?

La contabilizzazione del calore è un sistema obbligatorio dal 2016, a Torino come nel resto d’Italia. Esso prevede la possibilità di regolare autonomamente la temperatura del proprio termosifone scegliendo tra 5 opzioni. Una volta impostato il livello ottimale per le proprie esigenze, la valvola termostatica produrrà la chiusura automatica del radiatore appena raggiunta la temperatura prevista.

In questo modo, anche quando la caldaia condominiale è in funzione, verrà interrotto il flusso di acqua calda nel termosifone in questione, riducendone il consumo. Infine, la contabilizzazione del calore prevede un contatore dei consumi. Come avviene la lettura del calore utilizzato? Grazie al ripartitore, un apparecchio che, normalmente, viene posto sul termosifone vicino alla termovalvola e che registra costantemente il consumo per poi comunicarlo al tecnico che si occupa della lettura periodica, di persona o da remoto.

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Come scegliere l'azienda di contabilizzazione del calore a Torino

Se cerchi un’azienda che si occupa di contabilizzazione del calore a Torino, puoi trovare tutte le indicazioni e tutti gli step necessari per scegliere la ditta giusta che offra il miglior servizi. Partiamo dal principio:

  • Diagnosi energetica. Prima dell’effettivo affidamento dei lavori a una ditta specializzata è necessaria una prima fase tecnica in cui si valuta lo stato dei consumi e il fabbisogno energetico del condominio. La diagnosi energetica va affidata a un professionista specializzato scelto dall’assemblea condominiale. Questo passaggio è fondamentale per redigere nuove tabelle millesimali, in base alle quali pianificare gli interventi di risparmio energetico e di contabilizzazione del calore. A Torino, M&PF fornisce un servizio completo dalla diagnosi alla gestione delle valvole termostatiche e dei ripartitori di calore, assicurando un’assistenza pronta e costante in ogni fase del lavoro.
  • Una volta realizzato un capitolato tecnico degli interventi necessari, l’assemblea può procedere con la scelta della ditta a cui affidare la contabilizzazione del calore a Torino. Partendo dalle necessità dello stabile e dal confronto dei preventivi, è necessario considerare tutti gli interventi da eseguire: dalla progettazione del sistema di contabilizzazione, compresa la programmazione dei ripartitori di calore, all’effettiva installazione di valvole termostatiche e ripartitori di calore sui termosifoni, senza tralasciare la loro gestione e l’assistenza. La differenza, infatti, si vede proprio nei servizi all’utenza che completano la contabilizzazione del calore. Senza un sistema efficiente e pratico di lettura, senza un servizio facile e intuitivo per monitorare e pianificare i propri consumi, non si può acquisire una vera consapevolezza delle proprie potenzialità di risparmio energetico e diventare davvero protagonisti del cambiamento!
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Perchè investire nella contabilizzazione del calore a Torino?

La normativa che rende obbligatoria la contabilizzazione del calore, a Torino come in tutta Italia, non è l’unico motivo per scegliere di utilizzare questo sistema nel proprio impianto di riscaldamento centralizzato. Possiamo elencare almeno 3 aspetti fondamentali che rendono questo intervento un importante vantaggio per tutti i condomini e per l’ambiente. Vediamo allora le 3 R fondamentali della contabilizzazione del calore:

  • Ripartizione più equa delle spese di riscaldamento. Basta pagare per l’energia che non si consuma! A tanti è capitato di dover spegnere il termosifone per via dell’eccessivo caldo o, addirittura, aprire le finestre in inverno per far uscire il calore. Tutto ciò, per ritrovarsi a fine stagione con la stessa bolletta salata di chi ha sempre tenuto i termosifoni accesi tutto il giorno. Con la contabilizzazione del calore, il tuo condominio a Torino potrà finalmente evitare infinite discussioni in assemblea sulle spese di riscaldamento e dividere equamente i costi.
  • Riduzione dei consumi e risparmio economico. Se prima non valeva la pena limitare i propri consumi, anche quando le esigenze pratiche lo avrebbero permesso, ora i tuoi condomini possono toccare con mano il vantaggio delle loro scelte. Chi sta tanto fuori casa, chi utilizza poco alcune stanze o chi non soffre il freddo, può essere finalmente padrone del proprio risparmio energetico ed economico!
  • Responsabilizzazione dei singoli utenti. A ogni potere corrisponde sempre una responsabilità. Grazie alla contabilizzazione del calore, Torino può davvero cambiare aria! Poter decidere e pianificare i propri consumi energetici ci rende più consapevoli delle nostre azioni e delle conseguenze, permettendoci di agire con cognizione di causa ed essere artefici del nostro futuro.

 

Hai ancora dubbi sul perché investire sulla contabilizzazione del calore a Torino? Vuoi conoscere più a fondo i nostri servizi che ti rendono davvero artefice del risparmio? Contattaci per maggiori informazioni e per iniziare a pianificare il tuo futuro!

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La contabilizzazione del calore a Torino: il sesto carburante nelle nostre mani

La contabilizzazione del calore potrebbe sembrare una piccola goccia nell’oceano in fatto di sostenibilità ambientale. Le grandi città come Torino conoscono bene il problema dell’inquinamento, delle emissioni spesso sopra i limiti e la conseguente cattiva qualità dell’aria. Non tutti sanno, però, che non sono il traffico e le attività produttive le maggiori responsabili dello smog cittadino, ma proprio i termosifoni. Non a caso, i periodi invernali sono quelli in cui si raggiungono i più alti livelli di concentrazione di polveri sottili nell’aria, prima fra tutte il PM10.
Se, quindi, una riduzione della circolazione di automobili e soluzioni come certificati verdi sono un’indispensabile passo per impedire il cambiamento climatico, l’attenzione all’ambiente non può che passare anche dalla contabilizzazione del calore e dalla conseguente responsabilità individuale. Partendo dalla propria piccola realtà a Torino, la possibilità di incidere positivamente con le proprie scelte è il primo passo verso un reale cambiamento all’insegna della sostenibilità.
Potrà sembrarti strano, ma l’ago della bilancia di questo cambiamento puoi essere anche tu con i tuoi consumi: la più ampia fonte di energia disponibile, infatti, non è il petrolio, ma il risparmio energetico. Definito anche “sesto carburante”, esso costituisce una fonte inesauribile, è gratuito, ed è nelle nostre mani!

Se ai tuoi condomini preoccupa la spesa iniziale per l’installazione delle termovalvole e dei ripartitori di calore, è importante tenere conto dell’ammortizzazione graduale della cifra grazie al risparmio sui costi del riscaldamento. Detto questo, per farsi un’idea di quanto costa la contabilizzazione del calore a Torino, bisogna partire dai prezzi medi dei ripartitori di calore, a cui aggiungere il servizio di progettazione, installazione e gestione del sistema.

Va quindi considerato che ogni ripartitore ha un costo che può variare a seconda della tipologia, della marca e delle funzioni. La presenza di un doppio sensore e della funzione di radiotrasmissione corrispondono naturalmente alla fascia di prezzo più alta, permettendo una lettura pratica da remoto.

Oltre alle funzionalità aggiuntive dei ripartitori di calore, vanno tenuti in considerazione i benefici dei servizi accessori della contabilizzazione del calore. A Torino e in tanti altri comuni, i nostri stabili usufruiscono di un sistema innovativo ed efficiente che prevede anche una piattaforma per l’utente di controllo e monitoraggio, da cui è possibile verificare l’andamento dei propri consumi nel dettaglio.

Prima dell’introduzione del sistema di contabilizzazione del calore, a Torino come ovunque, gli impianti di riscaldamento centralizzato erano fonte di continue discussioni nelle assemblee condominiali. Oltre alle esigenze individuali di ogni condomino, infatti, si aggiungono le inefficienze dovute a impianti datati e le disparità strutturali che causano sbalzi di calore tra un appartamento e l’altro. Vediamo allora le problematiche che si presentano con gli impianti di riscaldamento centralizzato e valutiamo i pro e contro della soluzione alternativa dell’impianto di riscaldamento autonomo.

 

Riscaldamento centralizzato e appartamenti svantaggiati

Ogni condominio ha i suoi appartamenti svantaggiati per posizione e/o esposizione. Il piano terra e l’ultimo piano, in particolare, sono i più sfortunati da questo punto di vista perché richiedono una maggiore quantità di calore per raggiungere la stessa temperatura dei livelli mezzani. Gli appartamenti dei piani intermedi si trovano così a dover aprire le finestre per l’eccessivo caldo, producendo un inutile spreco energetico oltre che economico. In mancanza di un impianto di contabilizzazione del calore, in tanti vecchi condomini a Torino si presenta lo stesso problema negli appartamenti esposti a nord o in zone d’ombra, spesso costretti a integrare il riscaldamento centralizzato con stufe elettriche o altre apparecchiature.

A fronte di queste disparità nei consumi, corrisponde una ripartizione delle spese di riscaldamento non equa, basata esclusivamente sui millesimi di ogni appartamento e non sui consumi e sulle esigenze reali degli utenti.

 

Con il riscaldamento autonomo si risparmia?

In assenza di un sistema di contabilizzazione del calore, a Torino e in tante altre città ha preso piede la soluzione del riscaldamento autonomo, grazie alla quale è possibile regolare i consumi di calore e i conseguenti costi sulle proprie esigenze. Rispetto al sistema centralizzato con contabilizzazione del calore, questa soluzione consente inoltre all’utente di scegliere un impianto di ultima generazione e aumentare l’efficienza energetica del proprio appartamento incrementandone così il valore.

Ma il riscaldamento autonomo è davvero così conveniente a livello di costi, permette un reale risparmio energetico su scala condominiale e può essere considerata una scelta sostenibile per l’ambiente? Ai diversi vantaggi, corrispondono infatti altrettanti svantaggi a livello economico individuale oltre che ambientale, rispetto al riscaldamento centralizzato con contabilizzazione del calore. A Torino, la presenza di tanti condomini con caldaie autonome si traduce in una minore efficienza energetica, a cui corrisponde un maggior consumo totale e, quindi, più inquinamento. Avere tante caldaie in un unico stabile è inoltre meno sicuro e più dispendioso per quanto riguarda la manutenzione.

La soluzione più efficace è quindi la contabilizzazione del calore, che a Torino consentirebbe di diminuire le emissioni globali legate alle caldaie, unendo pregi del riscaldamento centralizzato a quelli dell’autonomo come dimostrato nella tabella qua sotto.

Come abbiamo già accennato, la contabilizzazione del calore a Torino e in tutta Italia è ormai obbligatoria in tutti gli stabili dotati di riscaldamento centralizzato condominiale. Per maggiore trasparenza, di seguito riportiamo più nel dettaglio la normativa europea in questione, ovvero la Direttiva UE n. 2012/27. Questa introduce, appunto, l’obbligatorietà di termoregolazione e contabilizzazione del calore entro il 31/12/2016 in tutti i condomini o edifici polifunzionali riforniti da una fonte di riscaldamento/raffreddamento centralizzato o teleriscaldamento.

La normativa stabilisce un quadro comune di misure per la promozione dell’efficienza energetica nell’Unione Europea, al fine di ridurre le emissioni di gas serra e il fabbisogno di energia primaria, incrementando invece i consumi energetici provenienti da fonti rinnovabili.

E’ soggetto a sanzione amministrativa da 500 a 2.500 euro il condominio che non provveda a installare i sistemi per la contabilizzazione e termoregolazione o non suddivida le spese in base alla norma UNI 10200. Il condominio verrà diffidato a provvedere alla regolazione entro 45 giorni. In caso di ottemperanza, è ammesso il pagamento di una somma pari al minimo della sanzione.

A partire dal 29 luglio 2021 entrerà in vigore il d.lgs. n. 73/2020 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 175 del 14 luglio 2020), recante “Attuazione della direttiva (UE) 2018/2002 che modifica la direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica”.

Ecco le novità del decreto in tema di contabilizzazione del calore:

  • Tutti i sistemi di contabilizzazione del calore individuali, installati a partire dal 25 ottobre 2020, devono essere leggibili da remoto; per quelli installati precedentemente, invece, l’obbligo partirà dal 1° gennaio 2027;

  • nei condomini con sistemi di raffrescamento o riscaldamento comune, almeno il 50% delle spese deve essere ripartito tra condomini in base all’effettivo consumo, mentre l’importo rimanente può essere ripartito secondo i millesimi, i metri quadrati o i metri cubi utili.

L’introduzione del sistema di contabilizzazione del calore a Torino ha permesso una notevole riduzione dei consumi e un risparmio per tanti utenti. La possibilità di poter regolare la temperatura scegliendo tra diversi livelli ha avuto un grosso impatto nelle abitudini di utilizzo dei termosifoni dei torinesi. Ma i ripartitori di calore in commercio non consentono avere la percezione precisa dei propri consumi e del loro andamento nel tempo, limitando così le possibilità degli utenti di pianificare e ottimizzare il risparmio energetico.

Per questo motivo, noi di M&PF abbiamo deciso di integrare la contabilizzazione del calore, a Torino e nei comuni in cui siamo presenti con i nostri impianti, con la nostra piattaforma dedicata agli utenti per il monitoraggio dei consumi. Il portale Lince è dotato di un’interfaccia facile e immediata, che consente ai condomini di controllare quotidianamente i consumi stanza per stanza, verificare le variazioni nel tempo e fare il confronto con gli altri appartamenti dello stabile. Un’opportunità pratica e innovativa per rendere il risparmio dell’utente attivo, consapevole e razionale.

Diventa protagonista del cambiamento: 10 consigli utili per risparmiare

Se vuoi davvero fare la differenza nel conguaglio di fine stagione del riscaldamento, installare le valvole termostatiche non basta: bisogna usarle! Ecco allora 10 pratici consigli per diventare un utente consapevole, responsabile e artefice del proprio risparmio:

  1. Non tenere le finestre aperte se senti caldo o quando esci da casa per un lungo periodo, ma posiziona le valvole termostatiche su valori minimi.
  2. Apri le finestre per cambiare l’aria di casa al mattino dopo le ore 8.00. Bastano circa 15 minuti a rotazione per un ricambio totale dell’aria. In quel lasso di tempo è bene posizionare le valvole termostatiche sullo 0.
  3. Alla sera abbassa le serrande delle finestre per mantenere il calore all’interno dell’ambiente evitando forti dispersioni notturne di calore.
  4. Mai mettere a “0” tutte le valvole termostatiche quando la casa è vuota per diverso tempo. Rischieresti di creare scompensi e “furti di calore” ai vicini di casa e di danneggiare l’appartamento con l’umidità. Se le temperature esterne sono molto basse, poi, c’è il pericolo che i tubi gelino. La posizione “*” (antigelo) in questo caso è consigliata.
  5. Lascia il più possibile liberi i termosifoni. Ogni oggetto che ne ostruisce l’accesso elimina anche la diffusione dell’aria calda nell’ambiente circostante. Pesanti tendaggi o mobili in prossimità dei corpi scaldanti sono da evitare così come i copritermosifoni.
  6. Regola la temperatura a 19°. Un solo grado in meno ti consente di diminuire i consumi dell’8%. Abbassare la temperatura di 1-2 gradi e indossare qualche maglione è una scelta intelligente. Come evidenziato dalla tabella sottostante la temperatura minima media di Torino nel mese di luglio tra il 1971 e il 2000 è stata di 17 gradi. Molte persone anche quando in casa ci sono già 20 o più gradi, se sentono il calorifero freddo in inverno si convincono che l’ambiente sia freddo. Abbandonate questi schemi mentali.
  7. Regola temperature differenti nelle stanze in base alle tue esigenze: nelle camere meno frequentate o inutilizzate, puoi posizionare la valvola ad un livello inferiore rispetto agli altri ambienti e chiudere la porta.
  8. Sfiata i caloriferi all’inizio della stagione fredda. L’aria depositata all’interno dei radiatori impedisce la circolazione dell’acqua calda, mantenendo parzialmente freddi i termosifoni.
  9. Se hai dei termosifoni sotto la finestra, ti consentono di riscaldare le pareti strutturalmente più fredde ma tendono a lavorare e disperdere molto di più. Per aumentare l’efficienza in questi casi è sufficiente porre una tavola di materiale isolante tra parete e termosifone.
  10. Infine il consiglio più prezioso: il miglior modo per scaldare la propria casa in maniera rapida ed economica è evitare il più possibile le dispersioni. Pensa allo stato dei tuoi infissi. Quelli tradizionali in genere sono i primi responsabili delle dispersioni termiche. Sostituiscili con porte e finestre di ultima generazione, vedrai che il costo iniziale verrà presto ammortizzato dal risparmio energetico. Un altro ottimo intervento per l’isolamento è la coibentazione delle pareti tramite riempimento della cassa vuota con fibra di cellulosa o cappotto termico. Isolate infine il cassetto degli avvolgibili sopra le finestre ed in generale ogni spiffero della casa.

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